Una vita dedicata al lavoro parte 4 capitolo 1 - Case di terra

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Sempre a Casalincontrada detta anche Casale, si trova la sede dell’Emporio che non è un magazzino, ma una moderna azienda che si interessa d’ informatica applicata a vari settori e che ha messo a disposizione della cittadinanza un moderno servizio di computer collegati con la rete.

Qui vi operano i miei carissimi amici Pierluigi Malandra Specialista Informatico, Nicola Marinelli di Nimage che si interessa di siti internet, Corrado Di Stasio, un tecnico informatico, Valeria D’Angelo contabile.
Conobbi Pierluigi molti anni fa durante un incontro delle Case di Terra. Scoprendo che si interessava d’informatica assieme a Nicola. Chiesi loro se erano interessati a collaborare con me per gestire il mio sistema di computer casalingo. Nacque così un bellissimo rapporto ed una amicizia che continuerà fino a che Dio vorrà tenermi in vita e anche dopo, per continuare a gestire i siti che abbiamo messo in piedi, siti web relazionati alla mia famiglia di origine e a temi culturali vari.
Sono loro riconoscente per l’amore con cui hanno lavorato, particolarmente per il confezionamento del sito di mio padre che più volte avrete incontrato in questo racconto http://www.augustorobiati.it

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Pierluigi
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Nicola
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Corrado
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Valeria

 

La zia Enrica, sorella maggiore di mio padre ha incrociato la mia vita parecchie volte cominciando da quando avevo cinque anni, quando andai in Italia per frequentare la prima elementare a Milano.
Il ricordo della zia è molto bello. Era un’insegnante che durante la guerra, si faceva in bicicletta da Milano a Sesto San Giovanni, tutti i giorni, spesso con la neve, per recarsi nella scuola dove insegnava e non è mai mancata una volta.

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Il 24 di gennaio 2006, questa amata sorella di Augusto Robiati è trapassata alla veneranda età di quasi 103 anni. Enrica ha lasciato le spoglie terrene per raggiungere spiritualmente i suoi famigliari.
É stata sepolta nel cimitero di Monza nello stesso viale della tomba di mio padre Augusto, di mia madre Alma e di mia sorella Anna Maria.
Al momento della sepoltura ha ricevuto la benedizione del cappellano del cimitero ed è stata anche letta una preghiera Baha'i.
Augusto Robiati le ha dedicato dei versi dal titolo:"Un Angelo - Natale 1993" (Trovasi nel libro "Ricordi, Immagini, Pensieri" (scaricabile dal sito: http://www.augustorobiati.it) perché era la sua sorella maggiore, la sua fatina e la sua guida scolastica.
Donna di grande intelligenza e forza morale: laureata in pedagogia ha dedicato la sua vita ai suoi genitori e alla scuola.

A tutto ciò fanno fede molti riconoscimenti ricevuti, tra cui quello pubblicato nel 1927dalla “Casa di Redenzione Sociale Niguarda”: "Nell'ora della ricostruzione morale della patria ha dato alla Casa di Redenzione Sociale per la rieducazione dei giovani ed adulti traviati il suo valido appoggio di mente e di cuore affinché migliaia di fratelli sperduti ritornassero in seno alla società quali cooperatori del bene comune".
Il 4 Giugno 2003 al compimento dei 100 anni il Sindaco di Milano Gabriele Albertini le ha conferito l'Ambrogino d'Oro. Enrica è stata un valido aiuto ad Augusto, leggendo e correggendo stilisticamente articoli e libri da lui scritti.
Aveva un grande rispetto per la Fede di Augusto e negli anni successivi al suo rientro dall' Africa lei ebbe l'opportunità di avere ospiti a casa sua il prof. Mario Fiorentini (che le ha regalato un suo quadro), il Prof. Alessandro Bausani grande orientalista e traduttore del Corano in Lingua Italiana pubblicato dalla Casa Editrice Sansoni e molti degli amici baha'i del Milanese.
Ha lavorato fino all'età di anni 80. Ha diretto scuole speciali per handicappati e si è prodigata per l'inserimento degli handicappati nelle scuole normali. La Provincia di Milano le ha affidato per molti anni la direzione di un Istituto per giovani traviati in Liguria e sensibile al problema della droga, ha accettato di collaborare economicamente alla stampa del libro "Alla ricerca del Nirvana" edito dalla Casa Editrice Baha'i, che a pagina 11 la ricorda.
Noi nipoti le siamo stati vicini fino al suo trapasso, le abbiamo trasmesso il nostro amore e lei ce lo ha restituito con una toccante lettera che ci ha lasciato.
"...Ed ora carissimi tutti, mi rivolgo a voi con l'animo pieno di nostalgia (non è il morir ma il perdervi che mi addolora tanto). Una cosa vi prego: andate d'accordo, evitate malintesi e contrasti, vogliatevi bene e aiutatevi in caso di bisogno; solo così renderete felice la mia vita eterna...
ringrazio il Signore per quanto mi ha dato con molta generosità e attendo serenamente la morte che mi accompagnerà in un mondo migliore: sol chi non lascia eredità d'affetti poca gioia ha dell'urna, io lascio una ricca eredità d'affetti quindi ho gioia anche dell'urna."

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