Una vita dedicata al lavoro parte 3 capitolo 7


 

Dal 1979 ad oggi
Una nuova amicizia – L’ing. Groppo Piero Sembenelli


In quel periodo, tramite il geom. Braito, un vecchio collega della Cogefar, ebbi l’opportunità di conoscere l’Ing. Sembenelli. Fu una bella conoscenza, di una persona preparatissima nel suo campo come progettista di dighe e di altre opere d’ingegneria. Una persona molto umana e molto umile con la quale ho avuto l’onore di collaborare. Il suo staff era composto di giovani e non, molto bravi nel loro campo fra cui l’Ing. Giuseppe Sembenelli e l’Ing. Polettini. Ho potuto trasmettere al gruppo anche un po’ della mia esperienza maturata in anni di lavoro, essendomi stata data l’opportunità di tenere al suo gruppo di lavoro delle presentazioni specifiche su alcuni impianti idroelettrici.
In quel periodo ebbi anche l’opportunità, tramite il mio amico Paolo Morlacchi, di tenere alcune conferenze all’Ordine degli Ingegneri di Milano ed al Politecnico. Qui venne anche l’idea di costruire un sito web ove inserire tutte queste esperienze lavorative ed altre, da mettere a disposizione degli studenti d’ingegneria. Il sito web nel quale siete entrati ha anche questo scopo.
In quegli anni mi fu anche data l’opportunità, da parte del Cenacolo dei Poeti di Monza e Brianza, di fare delle presentazioni sui miei viaggi. Ne feci una sul viaggio negli Stati Uniti, una sul parco nazionale del Luangwa in Zambia, un’altra su Cipro, un’altra ancora sulla Cina e collaborai per fare delle presentazioni da parte di mia sorella Maria sulla musica, su Mozart, sulle donne, utilizzando delle bellissime diapositive del famoso fotografo spagnolo, Francisco Gonzales, stupende musiche di vari autori e passi di mistica di vari pensatori e poeti. Una di queste ve la ripropongo in Power point ciccando qui. Maria Grazia Robiati.
Nello stesso periodo, ho potuto anche seguire da vicino la costruzione della quarta corsia Milano Bergamo dove ebbi il piacere di conoscere alcuni cari amici, di cui serbo un ottimo ricordo; fra questi l’Ing. Sertori, l’Ing. Grosina, l’Ing. Cantier, l’Ing. Zilli, l’Ing. Paolo Morlacchi, l’Ing. Manuel Sarrizzu, il Geom.Paolo Zenzi, il Geom Luigi Impollonia, il Geom. Carlo Burri, il Geom. Beltramini.

 

 

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Uno dei 42 cavalcavia costruiti dalla società Autostrade durante la realizzazione 
della 4° corsia fra
 Milano e Bergamo. Le luci erano notevoli senza pila dentrale,
acciao Corten. Le travi venivano varate
 in una notte dall 10 alle 5 con chiusura
del traffico di solito al sabato notte
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Ponte ferroviario a Stezzano della ferrovia Bergamo 
Treviglio che attraversa l’Autostrada

 

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Raddoppio ponte ferroviario sul fiume Adda a Trezzo

 

Colsi l’occasione per scrivere un piccolo trattato delle opere d’ingegneria realizzate nell’area di Trezzo dal tempo dei Romani.



Quando partecipai al convegno degli studi Baha’i in Canada, una relazione aveva a che fare con i sistemi agricoli della Tribù dei Bri Bri che si trovano nella zona del Talamanca a sud ovest di Costa Rica. Mi aveva affascinato il loro estremo rispetto della natura e la profonda conoscenza delle piante, dalle quali estraevano quanto necessario per curarsi. Mi aveva colpito la loro dichiarazione sulla natura. Ve la ripropongo qui sotto. Poi mi aveva ulteriormente meravigliato il fatto che una parte di loro aveva abbracciato la Fede Baha’i, ma proprio perché il pensiero baha’i sull’ambiente coincideva con la loro tradizione e profezie.

 

 

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Donna col bimbo membro della tribu dei Guaymi
Foto di Francisco Gonzales

 

Ad un certo momento, mi chiamò un’impresa italiana che aveva acquisito la costruzione di una diga in Costa Rica, la diga del Pirris, per sapere se potevo prestare la mia collaborazione. Parlai con l’Ing. Mario Pieragostini, Capo area per il centro America e con l’Ing. Rocco Nenna, Capo area per tutta l’America centro-meridionale, con cui lavorai assieme in Namibia alla costruzione della Centrale Idroelettrica in caverna di Ruacana, al confine con l’Angola, con cui trovai un accordo.
Si trattava di costruire una diga in calcestruzzo rullato - RCC - alta circa 110 metri, sul fiume Pirris, con relativo sfioratore, scarico di fondo, opere di deviazione, opere di presa ecc.

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In sala riunioni
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Area di con la costruzione
dello scarico di fondo

 

Un bel lavoro su cui mi buttai a capofitto cercando di dare il mio contributo. Eseguiti tutti i lavori propedeutici per iniziare, e noi quasi pronti per partire con la diga vera e propria, fummo colpiti da una tormenta tropicale formatasi sull’Oceano Pacifico: Alma. È quasi un’ironia pensando che questo è il nome di mia madre che mi ha sempre voluto un gran bene. La piena del fiume è stata tale da crearci danni grandissimi alle infrastrutture e ai lavori, ritardando il progetto di almeno sei mesi e con un gran numero di milioni di dollari di danni.

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Il ponte distrutto dalla piena e lo scavalco del 
cofferdamdi monte con l’allagamento area diga

 

Il clima nell’area dei lavori era molto fresco, ma le pioggie imponenti.
Il paese è molto bello, la Svizzera del Centro America. Vi sono numerosissimi parchi nazionali con una selezione grandissima di piante e di animali e di uccellagione. Vi scorrono numerosi fiumi. Ho potuto visitare la costa verso nord sul Pacifico fino a Pegna Blanca, al confine con il Nicaragua e ammirare le bellezze di Tamarindo, Playa Flamingo e la bellissima penisola del Papagayo. Le zone vulcaniche dispondono di belle strutture turistiche dove si possono anche fare dei favolosi bagni nelle acque calde o solforose. Attraversando il fiume Tarcola, si possono adocchiare favolosi giganteschi coccodrilli che prendono il sole sulle spiagge del fiume.

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Coccodrilli sul fiume Tarcola
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Penisola del Papagayo

 

Ho potuto anche visitare il Parco Nazionale Carrara che è in piccolo un campione della foresta tropicale con gigantesche piante, una vegetazione fittissima , ricco di acqua e molto umido. Piove da maggio a novembre molto intensamente. La Capitale San Jose è molto bella con un tradizionale centro storico e numerose moderne infrastrutture. Il livello economico della popolazione è abbastanza alto e lo si vede sia nelle grandi città che nelle piccole località. L’educazione è un momento importante con un bassissimo livello di disoccupazione e un grandissimo numero di scuole che si possono vedere girando per il paese. Il Paese, pochi anni dopo la guerra mondiale, ha fatto una scelta coraggiosissima, quella di abolire l’esercito e le forze armate. Non occorre ricordare che esso rappresenta uno dei più grandi produttori di caffé. Girando il paese si può notare che tutte le montagne e colline sono disseminate da piante di caffé. Naturalmente, ho visto enormi piantagioni di ananas, mango, e numerosi altri tipi di frutta. Le moderne università, di cui Costa Rica dispone, sono molto apprezzate anche da studenti che provengono dai paesi limitrofi.

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Pianta di caffé prima e dopo la raccolta.
Poi, la polpa viene rimossa e dentro vi è il chicco

 

Ho avuto occasione di fare qualche viaggio, di cui tratto nel capitolo dei paesi visitati. Il territorio è molto verde, con straordinari vulcani e parchi nazionali, fra qui quello del Tortughero. È bagnato dall’Oceano Atlantico e dal Pacifico, le cui spiagge hanno una sabbia nera. Confina a nord con il Nicaragua e a sud con Panama. È attraversato da nord a sud da una strada detta Panamericana. Il paese risulta ricco di alberghi, essendo una grande meta turistica.

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Immagini prese dentro il parco nazionale Carrara

 

Ho avuto anche l’onore di incontrare molti amici della comunità Baha’i di Costa Rica partecipando ad una scuola invernale a Santa Ana, vicino a San Jose. I Baha’i dispongono di un bel Centro Nazionale e di un Centro Studi in mezzo al verde, dedicato al Sig. Charles Walcott, compianto membro della Casa Universale di Giustizia, ex direttore della Walt Disney e grande compositore.

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Centro studi Baha’i Charles
Walcott a Santa Ana
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San Jose de Costarica

 

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Corsi dei giovani
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Scuola invernale

 

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Corsi dei giovanissimi
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Mensa all’aperto

 

Comincia così un nuovo ciclo che mi porta in quel bellissimo paese ricco di natura. Dei lavori vi parlo in dettaglio nel capitolo dei paesi ove ho lavorato.

La visione del popolo Bri Bri per l’anno 155.

Il popolo BriBri ha la sua origine a Talamanca perché Dio li ha fatti apparire qui generazione dopo generazione sino a questo giorno. I BriBri si distinguono per il loro idioma e per aver imparato a lavorare e tener ordinata la loro terra attraverso il loro lavoro. Hanno imparato a convivere con la natura e coordinare il loro lavoro con l’ambiente. I Bri Bri hanno anche imparato l’arte della guarigione usando le medicine botaniche.
Dio non ha mai lasciato soli i BriBri. Egli li ha guidati per ottenere quanto necessario. Dio ha insegnato loro mediante i Re Indigeni responsabili delle loro tribu. Essi hanno imparato ad aiutarsi, collaborare e seguire la guida del sistema da essi praticato. Essi proteggno la loro cultura e rispettano i loro clan.
Il popolo dei Bribri si è sempre dedicato all’agricoltura per la sua sopravvivenza. Le attuali generazioni fanno lo stesso.
In accordo con le storie di Sibu (Dio), le razze indigene furono create per prime. Sin dall’Inizio i BriBri hanno seguito l’etica e la morale divina. Dio ha dotato gli indigeni con la qualità della purezza di cuore che essi ancora oggi conservano.
Per quest’Era Dio ha mandato il Suo Messaggero, Baha’u’llah. Con le Sue leggi e guida, le genti indigene di oggi rifletteranno ancor di piu’ le loro qualità, vivranno in pace e saranno in grado di guidare altre genti.
Oggi, con la fede in Baha’u’llah, il popolo Bribri cercherà di essere un esempio migliore cosicché attraverso gli insegnamenti spirituali, tutte le comunità indigene divengano Baha’i.
Nell’anno 155 dell’Era Baha’i, attraverso il grande sforzo e il potere della consultazione, il popolo BriBri si è trasformato. Tutti i bambini e giovani parlano BriBri. I principi per la nuova civiltà hanno dato alla cultura il suo valore e le donne apartecipano in tutti i campi della vita umana.Vengono rispettate ed obbedite le leggi del matrimonio e del Huqùqu’llàh. Molte delle esistenti Assemblee Spirituali Locali eGruppi organizzati, sono strumenti per il progesso delle genti. È stata costruita la Casa regionale di Adorazione. Esiste un processo di una debita educazione per tutti (fisica, intellettuale e spirituale) con l’obbiettivo di ottenere il benessere di tutto il popolo. È stato costruito Il Centro Regionale Educativo “Bowo” con i suoi insegnanti. Vengono sostenuti, l’insegnamento in tutto il paese e i progetti internazionali.
Tutto il popolo BriBri conosce il messaggio di Baha’u’llah.
(Ricavato dal documento dell’Università NUR in Bolivia del 1966 all’interno della presentazione “Alternative systems of Agriculture production with the BriBri of Talamanca, Costa Rica” preparato per il convegno degli studi Baha’i di Edmonton in Canada)

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Tribu dei BriBri che si trova in Costa Rica nell’area del Talamanca- Foto di F Gonzales

 


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Prima di partire per Costa Rica, avevo accudito mia mamma assieme a mia sorella Maria Grazia e suo marito Marco.
Colgo l’occasione di ricordare la generosità e l’amore di Marco, tutte le volte che vi era da accudire a mio padre Augusto, mia Sorella Anna, mia zia Enrica, mio Zio Gillo, e naturalmente la sua famiglia di origine.
Mamma aveva già raggiunto la bella età di anni 88 e devo dire che stava abbastanza bene. La portavamo fuori a cena, e le demmo tutta l’assistenza sanitaria necessaria per gli acciacchi cui doveva far fronte. Avevamo assunto una dolcissima e brava signora peruviana – Aurelia - che aveva cominciato con noi assistendo fino all’ultimo respiro la nostra sorella Anna. Poi cominciò a prendersi cura di mia mamma con grande amore e dedizione. L’ha accudita assieme a mia sorella Maria Grazia, suo marito Marco, mio fratello Beppe, fino al momento che la sua anima (Alma) ha spiccato il volo per reincontrare quella del suo adorato marito Augusto con cui ha condiviso insieme 58 anni di vita matrimoniale.
Mamma era bellissima e ricordo i suoi bellissimi lineamenti da giovane, ma anche da anziana, nonostante le rughe dovute al degrado biologico cui tutti andiamo incontro con l’età.

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Con il suo adorato compagno Augusto

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Con Vittorio a cena in un
ristorante di Monza

 

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Registrazione delle
parole Celate
Aveva una voce stupenda, da ragazzina, anche in questi ultimi anni. Così ho voluto avere un ricordo della sua voce e colsi l’occasione per registrare, assieme a Maria Grazia ed a mia nipote Noemi, un bellissimo libretto di mistica: “Le Parole Celate” di Baha’u’llah. La registrazione digitale è venuta benissimo. Mamma ha registrato circa 20 massime. Mi fece effetto vederla con le cuffie ed il microfono e non sbagliare neanche una parola. Stiamo producendo un Compact disc di tutto il libretto che metterò qui sul sito non appena pronto.
Quest’opera è straordinaria perché può portare sollievo ai cuori degli esseri umani nei momenti di difficoltà.

 

Mamma è trapassata a Monza nella sua casa, attorniata dall’affetto dei suoi. Ora è posta a giacere di fianco al suo compagno Augusto, e non molto lontano da dove giacciono nostra sorella Anna Maria, la nostra zia Enrica, i suoi genitori Amabile e Celestina e lo zio Peppino, fratello di Augusto.
Io e mia figlia Louise eravamo lontani e non facemmo in tempo a raggiungere l’Italia per le esequie, ma sono felice che mia figlia Nicole e mia moglie Jannette abbiano potuto incontrare la nonna la settimana prima del suo trapasso e Jannette abbia anche partecipato alle esequie a nome di tutta la famiglia.

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Alma con tutta la sua famiglia:
Da sinistra; Daniela, Mehry, Vittorio, Nicole, Jannette, Mamma,
Aurelia,Noem, maria Grazia,Marco,
 Guseppe, Andrea. Manca Louise
che aveva esami in Inghilterra e non potè venire.



Ho avuto l’occasione di visitare i paesi limitrofi a Costa Rica, fra cui l’Honduras. Sono volato a San Pedro Sula e poi in macchina sulla costa Atlantica nella località di Tela. Il mare è favoloso. Degno di interesse è stato un villaggio particolare interamente abitato da circa 5.000 negritos. Vi risiede una comunità di schiavi provenienti da San Vincente ed approdati su queste terre circa 200 anni fa e rimasti qui fino ad oggi, conosciuti come Garifunas. Questi hanno mantenuto le loro tradizioni e cultura. RAppresentano un pezzetto d’Africa trapiantato in questa parte del mondo.
Nel 1655 vi fu un naufragio sulla costa dell’Isola di San Vicente, nei Carabi, di una nave che portava schiavi dall’Africa. Gli schiavi che vi sbarcarono rimasero in quest’area per circa venti anni per poi cominciare a fuggire in direzione di altri territori. Un gruppo approdò vicino a Ceiba e vi formò una comunità che è quella da cui discendono i garifunas o i negritos di oggi.

 

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Negritos Garifuna, Spiaggie bellissime, Resort, Noci di cocco
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Mi chiamò al telefono mia moglie Jannette informandomi che in famiglia c’era finalmente un medico. Nostra figlia Louise si è laureata in Medicina in Aberdeen, così come l’altra figlia, Nicole, si era laureata in Economia Internazionale. Entrambe ci hanno dato una grandissima soddisfazione, in particolare per mia moglie Jannette, la quale per anni e con sacrifici e con amore e fermezza ha accudito alle due figliole, mentre io ero in giro per il mondo a lavorare e procurare i mezzi necessari. Ora proseguono per la loro vita. Ringrazio Iddio che ha sempre tenuto la Sua mano amorevole sulla nostra famiglia.

 

 

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Louise si laurea in medicina ad Aberdeen in Scozia



Mi fu chiesto di fare un viaggio in El Salvador. È un paese a nord di Costa Rica, che confina con il Guatemala a Nord, con l’Honduras a Est e con l’Oceano Pacifico ad Ovest. Non è molto grande, da nord a sud misura poco più di 300 chilometri. Lungo la costa è pianeggiante, mentre verso l’Honduras è collinoso. È servito da un’imponente rete di autostrade gratuite. L’aeroporto internazionale è molto bello e moderno e la città di San Salvador è altrettanto incantevole e moderna. Favolosi appaiono gli ipermercati ed i ristoranti italiani. È impressionante vedere i giganteschi vulcani spenti che conferiscono al paese una certa imponenza.

 

 

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Immagine di un vulcano imponente

 

Lungo le autostrade sono numerosi i mercati con la vendita della noce di cocco e di frutta esotica. Il pesce è un alimento molto usato ricavato dalla ricca costa. Il paese è abitato da oltre sei milioni di abitanti. L’attività principale è l’agricoltura. È attualmente in corso la costruzione, da parte dei giapponesi, di un gigantesco porto che servirà El Salvador ed i paesi limitrofi.
Venti anni fa la Cogefar costruì un imponente impianto idroelettrico sul fiume Lempa, l’Impresa Italiana Rizzani De Eccher alcuni ponti e l’Astaldi è sempre rimasta presente con la costruzione di numerose opere d’ingegneria. Ora quest’ultima si cimenterà nella costruzione dell’impianto idroelettrico chiavi in mano del Chaparral, al confine con l’Honduras.

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Diga costruita dall’impresa
Italiana Cogefar
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Autostrada che attraversa il paese
da Nord a sud
     
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Segnaletica Autostradale
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Arrivo nella capitale San Salvador
     
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Vecchi ponti e nuovi ponti realizzati dall’Impresa Italiana Rizzani De Eccher di Udine

 

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Mercato di un villaggio attraversato ritornando alla capitale da San Miguel

 

El Salvador è una Repubblica democratica, il cui presidente fino al 2009 è Elias Antonio Saca Gonzales. Gli indigeni la chiamavano Cuscatlàn, ma poi divenne El Salvador. Prima della conquista spagnola il territorio fu oggetto di costanti migrazioni indigene, di cui le prime furono di origine Maya. Nel 1524 Pedro De Alvaro iniziò la conquista e fondò San Salvador e nei venti anni successivi sconfisse i cuscatlecos, mentre nel 1786 vi fu la prima vera unità politico-amministrativa.
El Salvador che è indipendente dalla Spagna dal 1821, ha sofferto una terribile guerra civile negli anni ‘90 che fortunatamente è cessata. I suoi abitanti ancora vivono con quel ricordo.

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Pianta stupenda nell’area dei lavori della diga del
Chaparral e dissetandoci con le noci di cocco

 

El Salvador ha una popolazione di oltre sei milioni di abitanti ed è divisa in 14 dipartimenti o province. La stagione piovosa va da maggio ad ottobre con temperature fra i 25 e i 32 gradi centigradi.
È interessante notare che la valuta ufficiale del paese è il colon, ma la valuta che circola è il dollaro USA.
La comunità Baha’i di El Salvador è numerosa, con oltre 11.000 Baha’i, 50 Assemblee Spirituali Locali e con la loro presenza in oltre 300 località.
El Salvador dispone di un modernisimo aeroporto con servizio commerciale interno di notevole spessore. È servito da molte linee aeree.

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La Città di San Salvador dispone di modernissimi centri commerciali e ristoranti fra cui due ristoranti Italiani di grande qualità. Sfortunatamente come in tutte le città del Centro America c’eé molta mala vita e le caseenegozi dispongono di guardie armate, oltre ad avere una protezione con filo spinato elettrificato. Vi sono moderni ospedali da fare invidia a quelli Europei.
La gente è molto gentile e garbata. Abbiamo anche visitato San Miguel la seconda città in ordine di dimensione.
Ho in programma numerose visite a tutti i paesi limitrofi fra cui Belize che era una colonia Inglese ed i Carabi con quello stupendo patrimonio di mari, coralli e spiagge che fa invidia mondo. Fra le Isole da visitare vi é anche un angolo di paradiso che prende il nome di Boca Del Toro che fa parte di Panama.