Una Vita dedicata al lavoro parte 3 capitolo 5 - Partecipazione al convegno degli studi Baha'i del Nord America - Canada

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Io mi sono iscritto all’Associazione degli Studi Baha’i del Nord America che annualmente tiene un convegno in differenti località degli Stati Uniti o Canada. All’associazione si può iscrivere chiunque. Nel 1997 avevo letto che l’incontro annuale sarebbe stato tenuto nel Canada occidentale, nella citta’ di Edmonton, vicino a Calgary. Il tema dell’incontro era “Governance” (Come governare). Il tema mi interessava parecchio visti i disastri dei sistemi di governo contemporanei basati sul principio che ogni partito fa l’interesse della propria parte di elettori. Questo è l’impianto delle democrazie occidentali, ma abbiamo visto dove si va a finire in questo modo. Forse è necessario un sistema democratico leggermente modificato, che tenga anche conto dei diritti e delle idee delle minoranze, dove il sistema di gestione sia di servizio alla cittadinanza e non di potere.

Prenotai i voli e mi recai in Canada passando da Toronto. La cittadina di Edmonton è splendida, multirazziale, ben organizzata. L’attraversa un fiume lungo sulle cui rive si può correre liberamente, essendoci molto verde e piste ben attrezzate. In inverno ci si può anche fare dello sci di fondo.

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Quartiere della città di Edmonton

 

Nella città convivono 35 differenti nazionalità. Ricordo il tassista che mi portò in albergo dall’aereoporto, il quale era ugandese. Questi gruppi etnici sono ben mescolati fra di loro ed hanno anche le radio nelle loro lingue così da non perdere il senso della loro identità.
Il convegno era tenuto in grandissimo auditorio. Erano presenti circa 1200 persone provenienti dai luoghi più disparati del Canada e degli Stati Uniti. Il convegno fu aperto dal Governatore dell’Alberta, la regione di cui fa parte la città di Edmonton. Ricordo che fu un bel discorso, neanche molto di parte. Dopo di lui prese la parola Robert Henderson, di colore, Presidente dell’Assemblea Spirituale Nazionale Baha’i degli Stati Uniti, che parlò per un’ora facendomi letteralmente venire i brividi data la potenza e fluidità della sua parola, dei concetti che espresse, talmente forti che fecero tremare anche il Governatore, il quale scappò a casa dicendo di dover riscrivere il discorso che avrebbe dovuto tenere la mattina successiva. Evidentemente i concetti espressi da Henderson lo avevano colpito. Io ho la registrazione audio di quella presentazione, naturalmente in lingua inglese, e ve la metto a disposizione in MP3 cliccando su questa icona.

Vi indico anche questo collegamento dove in audio potete ascoltare un suo intervento in un canale televisivo di Chicago:
November 3, 2007 - 10:32pm
Learn about the Baha'i Faith from these excerpts from an interview with Robert Henderson, a lifelong Baha'i and member of the National Spiritual Assembly of the Baha’is of the United States, and his wife, Paula, an artist and educator, and a Baha'i since 1970.
The Hendersons were interviewed by Gloria Lattimore-Peace, hostess and producer of “The H30 Art of Life Show ” on Chicago Access Network TV Channel 19.

Numerosi furono gli interventi del convegno durato cinque giorni, da parte di accademici baha’i e non. Due aspetti mi colpirono moltissimo: il primo fu che l’inizio e la fine di ogni sessione veniva celebrato con un momento artistico, mediante pezzi musicali suonati con vari strumenti, vale a dire arpa, chitarra, pianoforte, canti, recitazione di poesie.

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L’altro fu il fatto che a presiedere le varie sessioni vi erano persone di grande calibro. Ricordo che una sessione era diretta da una donna che aveva l’incarico di Presidente dell’Alta Corte e che non era baha’i. Le sessioni venivano aperte, oltre che con attività artistiche, anche con la lettura di passi dagli scritti Baha’i, di altre religioni e di mistica. Prima di passare all’inizio dei lavori veri e propri.
In un’altra occasione vi fu una signora che era Presidente del Parlamento Nazionale. Lei disse più o meno che se al loro Parlamento le sessioni fossero state aperte nella stessa maniera, assai spirituale, allora i risultati dei lavori del Parlamento sarebbero stati certamente migliori.
Nella città vi erano quattro enormi piramidi in vetro alte almeno 50 metri. Andai a visitarle. Dentro erano rappresentati gli ambienti di quattro condizioni della terra, dalla foresta tropicale al deserto. 
Oltre alla vegetazione, temperature ed umidità tipiche di ogni ambiente, vi era anche la fauna corrispondente a quei luoghi. Per esempio, nella foresta tropicale, erano presenti pappagalli giganteschi tipici dell’Amazzonia. Mi colpì la frase posta in una targa all’entrata che ricordava l’inaugurazione “Dedicata alla gloria di Dio”. Seppi poi che queste piramidi erano state donate alla Città di Edmonton dalla famiglia Baha’i Muttart di Edmonton prima della loro morte. Dunque, la targa all’entrata si riferiva effettivamente a Baha’u’llah, il fondatore della Fede baha’i, che in lingua italiana si traduce “Gloria di Dio”.

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Muttart Conservatory reso possibile grazie 
alla generosità di Gladys e Merryl Muttart

 

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Gli interni delle piramidi sono stupendi pezzi di natura
nele sue reali condizioni climatiche

 

Colsi l’occasione per intraprendere un viaggio organizzato alle Montagne Rocciose. I laghi e le montagne erano assolutamente superbi e di colore verde smeraldo. Uno dei laghi portava il nome di mia figlia Louise. La cosa che mi impressionò durante il viaggio era la presenza di frequenti tunnel che attraversavano l’autostrada per permettere alla fauna di percorrerla senza esser investiti dalle auto. Il Canada è un paese bellissimo, enorme, con una popolazione di poco oltre i 30 milioni di abitanti. La comunità baha’i è anche ben diffusa e molto impegnata a livello sociale, tanto che collabora con le aministrazioni locali e nazionali su temi quali: donna, educazione, cultura, economia, ambiente. Fu un momento significativo. Spero in futuro di poter rivisitare questo straordinario paese.

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