Una Vita dedicata al lavoro parte 3 capitolo 4 - Tre grandi viaggi

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Venne notificata al mondo Baha’i la data dell’inaugurazione di uno straordinario tempio costruito a Nuova Delhi, capitale dell’India. Non potevo non prenotare. Fu un viaggio ed un’esperienza unica vedere da vicino questa straordinaria opera d’ingegneria e d’architettura. Chi fosse interessato all’aspetto ingegneristico può leggere una pubblicazione dell’Industria Italiana del cemento pubblicata nel sito http://artistibahaiditalia.it nella voce “Contenitore d’Arte”.
Un fior di loto in marmo bianco che si sta aprendo. Nove lati, come tutti i templi baha’i a simboleggiare l’unità di tutte le religioni. Arrivarono circa 9.000 baha’i da tutto il mondo, da tutte le nazioni, in rappresentanza di tutte le etnie della terra. L’inaugurazione ed i concerti a cappella tenuti nel Tempio e le conferenze nel centro convegni furono assai emozionanti. Fra le varie musiche suonate, vi fu anche quella di Ravi Shankar, il famosissimo compositore e musicista indiano che suona il sitar, uno strumento a corde simile alla chitarra. Questo tempio chiamato anche il Lotus temple, è oggi l’opera più visitata al mondo con presenze che hanno raggiunto la punta di 140.000 in un giorno, più visitato anche della famosa opera indiana, il Taj Mahal. Ebbi l’onore di conoscere il progettista del tempio, l’Architetto Fariborz Sahba, di nazionalità iraniana, residente in Canada, che poi reincontrai in Terra Santa, a Haifa, molti anni dopo, in quanto fu scelto come progettista delle terrazze costruite sul Monte Carmelo.

 

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Il Tempio Baha’i del continente indiano chiamato 
anche il tempio del fior di loto

E’ oggi l’opera più vistata al mondo anche più del Taj Mahal

 

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